Tari: errore nel calcolo della “parte variabile”
05/12/2017

Porticati, tettoie, pergolati, gazebi, tende : “definizione” permessi

Quando si deve realizzare un gazebo, pergolato e tettoie o installare tende non è sempre facile individuare con esattezza i titoli abilitativi utili per il rilascio delle autorizzazione comunali necessarie.

Molto spesso per caratteristiche, dimensioni e materiali utilizzati, non si riesce a distinguerne la differenza tra le varie tipologie. Tutto questo potrebbe portare ad una conseguenza inevitabile: finire davanti al giudice e vedersi costretti, in molti casi, a rimuovere quanto realizzato, pagando anche una sanzione.
E’ utile far presente che alcune pronunce della giurisprudenza vedono che i giudici tendono a considerare, oltre alle caratteristiche costruttive, il tempo di utilizzo dell’opera per capire se è destinata ad un uso stagionale o permanente. In effetti in base a questo si determina le procedure edilizie per la realizzazione.
Di seguito viene riportata una lista riepilogativa, si consiglia però di rivolgersi al Comune dove si prevede l’intervento in quanto potrebbero interpretare la norma in altro modo…

  • Porticati

Il porticato viene definito: “… struttura architettonica formata da una serie di colonne o pilastri che sorreggono una copertura, talora ad archi, appoggiata sul lato opposto a un muro continuo o a un’altra serie di colonne …”

Per poterlo classificare come pertinenza non deve avere dimensioni rilevanti rispetto alla costruzione principale, in modo da non aumentare il carico urbanistico dell’abitazione a cui è collegata.

  • Tettoie

La realizzazione della tettoia prevede la presentazione del permesso di costruire per la sua realizzazione.

Le sue caratteristiche principali sono: “… ha un carattere stabile e fisso, può essere utilizzata come riparo ed aumenta l’abitabilità dell’immobile …”

Da notare anche che per la conformazione, la tettoia, viene ad avere un impatto visivo maggiore rispetto al gazebo e/o pergolato. Infatti la principale confusione si pone quando per non dover essere costretti a presentare titoli edilizi si cerca di classificare una tettoia come un pergolato …

  • Pergolati

Il pergolato, dal punto di vista della giurisprudenza viene definito: “… struttura aperta sia nei lati esterni che nella parte superiore, realizzata con materiali leggeri, senza fondazioni, di modeste dimensioni e di facile rimozione, la cui finalità è quella di creare ombra mediante piante rampicanti o teli cui offrono sostegno …”

Date le sue caratteristiche, il pergolato può essere realizzato senza la presentazione di pratiche edilizie (edilizia libera).

  • Gazebi

Il gazebo per tipologia costruttiva rientrante nella classificazione “non precario”, ma destinato a soddisfare esigenze permanenti, devono considerarsi manufatti che di fatto alterano lo stato dei luoghi e aumentano la situazione urbanistica dell’immobile. Per cui è necessario presentare un permesso di costruire presso l’ufficio tecnico del comune dove ricade l’immobile.

Qualora invece il pergolato risulti “precario”, non atto a soffi sfare esigenze permanenti, non necessita di alcuna autorizzazione comunale in quanto si tratta di un intervento di edilizia libera per il quale solitamente non è richiesta neanche l’autorizzazione paesaggistica.
Lo stesso è stato confermato anche da una sentenza del TAR della Toscana (sentenza 556/2018)

  • Tende

La tenda serve a migliorare la fruibilità di uno spazio già esistente, come ad esempio un balcone o una parte di giardino, per l’installazione non necessita di titolo edilizio (edilizia libera) indifferentemente dalle dimensioni.
NORMATIVE DI RIFERIMENTO

In riferimento alla classificazione degli interventi edilizi, e procedure da adottare per la loro autorizzazione, è stato adottato il Glossario unico (DM 2 marzo 2018) attuativo dell Decreto “Scia” (D.lgs. 222/2016), con il quale si era prefissato l’obiettivo di riordinare la materia dei titoli abilitativi per creare condizioni omogenee su tutto il territorio nazionale.
La suddetta normativa non ha ridotto le confusioni e le disparità interpretative, quindi i relativi contenziosi. Infatti la classificazione del pergolato che dovrebbe aiutare a comprendere se siamo in presenza di un intervento di edilizia libera o meno, sono in realtà generiche, vaghe e non quantificabili oggettivamente.

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