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La contabilizzazione del calore in condominio? Obbligatoria dal 30 Giugno 2017

La contabilizzazione del calore, riferito agli impianti centralizzati condominiali, era stata resa obbligatoria dal 31/12/2016 ma poi con il decreto legge Milleproroghe (Dl 244/2016), tale scadenza perentoria è stata spostata di altri 6 mesi ponendo il limite fino al 30/06/2017. Detta obbligatorietà deriva dai Decreti Legislativi 102/2014 e 141/2016 con la quale il nostro Paese ha recepito la Direttiva Europea 2012/27/CE riguardante l’efficienza energetica.

Dal 01 Luglio 2017 avranno luogo i primi controlli dal quale scaturiranno, per chi non fosse ancora in regola secondo le disposizioni normative, le prime sanzioni dai 500 ai 2.500 euro per appartamento.

 

Cosa fare per non incorrere in sanzioni?

La direttiva obbliga i condomini,dotati di riscaldamento centralizzato, ad installare un sistema di contabilizzazione del calore previa diramazione all’interno di ogni unità immobiliare facente parte del condominio stesso. Questo sistema aiuterà anche i singoli condomini a pagare solo il riscaldamento che realmente consumano, mentre adesso in alcuni casi vengono effettuati calcoli al quanto approssimativi sia per i consumi che per le perdite di calore delle tubazioni stesse. L’adeguamento dell’impianto consiste nell’installazione di contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche su ogni elemento radiante (termosifone) presente all’interno dell’unità immobiliare, di conseguenza anche l’impianto centralizzato viene termoregolato e gestito in base alle reali esigenze delle abitazioni presenti), così da poterne misurare il calore emesso, controllare e regolare la temperatura e il calore percepito in ogni ambiente. Le valvole termostatiche permettono di decidere la temperatura che si vuole in ogni singolo ambiente dove la stessa è installata, evitando così sprechi di calore in locali per i quali si è già raggiunta la temperatura desiderata, possono essere manuali statiche oppure automatiche programmabili.

 

Quale è il termine per i lavori?

La proroga permetterà di eseguire i lavori a impianti spenti (previsto tra marzo e aprile, in base alla Regione) e da quel momento fino al 30 giugno sarà il periodo utile per l’effettuazione dei lavori utili per mettersi in regola.

 

Come si ripartisce la spesa?

Il criterio più usato sembra essere il seguente: in misura del 30% come quota ripartita attraverso le quote millesimali e il restante 70% in base alla ripartizione del consumo di calore effettivo di ogni unità immobiliare sul totale. Nel caso in cui si siano grandi dispersioni o inefficienze termiche gravi, in sede assembleare si può proporre di modificare la ripartizione delle percentuali aumentando quella da suddividere secondo i millesimi, ma non superando la soglia del 50%. L’approvazione della ripartizione avviene con voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno 500/1000.

L’importo di spesa effettivamente sostenuto da ogni singolo condomino, come da certificazione che invierà l’amministratore, per i lavori di contabilizzazione e di termoregolazione, sia per i componenti sia per la manodopera necessaria, sono detraibili:

  • nel caso in cui dopo i lavori eseguiti si raggiunga un aumento dell’efficienza energetica, come la sostituzione del vecchio generatore con uno ad alta efficienza, anche se effettuato dal condominio si potrà usufruire della detrazione di imposta del 65% (la quale verrà detratta sulle imposte del contribuente, ripartita in dieci annualità);
  • nel caso in cui dopo i lavori eseguiti non comportino un aumento del’efficienza energetica ma una mera ristrutturazione si potrà usufruire detrazione di imposta del 50% (la quale verrà detratta sulle imposte del contribuente, ripartita in dieci annualità)

 

Come funziona la contabilizzazione?

La misurazione e la registrazione dei consumi avviene grazie all’installazione di un contabilizzatore: i dati rilevati vengono trasmessi a una centralina, dalla quale vengono rilevati i consumi effettivi delle singole unità immobiliari e per differenza vengono rilevate le perdite di calore dovute dall’impianto. La comunicazione dei dati raccolti può avvenire in controllo remoto, attraverso centraline di zona che raccolgono tutti i dati dei dispositivi del condominio, o a lettura ottica, effettuata fisicamente per ogni dispositivo da un operatore autorizzato.

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