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Cessione del credito per le detrazioni ristrutturazioni?

E’ possibile la cessione del credito delle detrazioni spettanti per interventi effettuati sulle parti comuni condominiali?

L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a far chiarezza su tale argomento con due provvedimenti, individuando altresì le modalità mediante le quali i soggetti beneficiari delle detrazioni spettanti per interventi effettuati sulle parti comuni condominiali possono cedere il credito corrispondente alla in favore delle imprese fornitrici dei beni e/o dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi e di altri soggetti. I primi del mese di Settembre 2017 sarà pubblicato un ulteriore provvedimento, sempre da parte dell’Agenzia delle Entrate, con il quale si darà attuazione alle novità in esso contenute, che riguardano la possibilità per alcune tipologie di interventi di cedere la detrazione a istituti di credito e intermediari finanziari.Si fa presente che è in corso l’evoluzione della situazione anche in riferimento della disposizione contenuta nell’articolo 4-bis, D.L. 50/2017, convertito nella L. 96/2017.

I provvedimenti sopra indicati sono “attuativi” dal 1° gennaio 2017 dalla Legge di Stabilità (L. 232/2016) la quale prevedeva la possibilità che il credito possa essere ceduto da tutti i condomini teoricamente beneficiari della detrazione. Ciò cosa significa che anche il condomino che non è soggetto al versamento della ritenuta di imposta, quindi non avrebbe autonomamente la possibilità di detrazione (incapiente), anche se la stessa è assorbita dalle altre detrazioni, possa cedere la sua “potenziale detrazione” ad altro soggetto sopra indicato. I cessionari del credito possono a loro volta, effettuare ulteriori cessioni. Per il calcolo del credito d’imposta, che può essere ceduto da parte del condomino, viene dedotto dall’importo di spese che risulta dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, poi ripartita procapite mediante tabelle millesimali.

Secondo i provvedimenti n. 108572 e n. 108577 dell’Agenzia delle Entrate gli interventi sono quelli finalizzati:

Tipologia intervento adozione di misure antisismiche

 

riqualificazione energetica dell’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%  – conseguendo almeno la qualità media definita dal Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 26 giugno 2015
Modalità di detrazione detrazione ripartita in 5 quote annuali ovvero detrazione ripartita in 10 quote annuali
Percentuale di spesa detraibile del 75% delle spese sostenute se comportanti una riduzione del rischio sismico ad una classe inferiore di rischio del 70% delle spese sostenute per la riqualificazione con miglioramento del 25% della superficie disperdente lorda
dell’85% se comportanti una riduzione a due classi inferiori di rischio del 75% delle spese sostenute per la riqualificazione con miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva
Soglia spesa detraibile 96.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari di cui si compone il condominio pari a 40.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari di cui si compone il condominio

Gli interventi effettuati fino al 31 dicembre 2021 possono usufruire di detta detrazione di imposta.

I condomini, che intendono effettuare detta cessione del credito di imposta, devono comunicare all’amministratore di condominio entro il 31 dicembre del periodo di imposta di riferimento l’avvenuta cessione del credito indicando anche i dati anagrafici del cessionario e l’accettazione della cessione. L’amministratore di condominio, a sua volta, comunicherà all’Agenzia delle Entrate telematicamente entro il 28 febbraio dell’anno successivo (ai sensi del D.M. 1° dicembre 2016, attuato con il provvedimento n. 19969/2017) i dati del soggetto beneficiario della detrazione: il mancato invio della comunicazione telematica da parte dell’amministratore di condominio renderà inefficace la cessione del credito. L’amministratore del condominio dovrà consegnare al condomino la ricevuta telematica contenente la certificazione delle spese sostenute detraibili a lui imputabili. L’Agenzia delle entrate renderà visibile nel “Cassetto fiscale” del cessionario il credito a lui spettante, che potrà essere accettato con le funzionalità rese disponibili nel medesimo cassetto fiscale: il credito d’imposta sarà disponibile e utilizzabile in compensazione nel modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici Entratel/Fisconline a decorrere dal 10 marzo del periodo d’imposta successivo a quello del sostenimento (non può essere chiesto alcun rimborso).

 

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