Porticati, tettoie, pergolati, gazebi, tende : “definizione” permessi
05/07/2018
DECRETO RILANCIO – BONUS 110 per centro
10/06/2020

BONUS FACCIATE

La Legge di Bilancio del 2020 consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti sino al 31/12/2020, senza un limite massimo di spesa ne di detrazione massima, indicando altresì che è possibile beneficiarne a tutti sia i proprietari degli immobili oggetto di intervento sia gli inquilini.

Viene comunque stabilito che la detrazione spetta ai soli immobili che si trovino nelle zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

Sono esclusi i titolari di soli redditi derivanti dall’esercizio di attività d’impresa o di arti o professioni che aderiscono al regime forfettario, in quanto il loro reddito (determinato forfettariamente) è assoggettato a imposta sostitutiva. Nel caso in cui gli stessi percepiscano anche redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo, potranno usufruire del “bonus facciate”.

Con la circolare n.2/E vengono pubblicati dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti in merito ai lavori ammessi. Infatti viene specificato che ai fini del riconoscimento del bonus, gli interventi devono essere finalizzati al “recupero o restauro” della facciata esterna e devono essere realizzati esclusivamente sulle “strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Per cui le lavorazioni devono riguardare sia le murature perimetrali, per il solo lato a vista verso l’esterno, sia i balconi ed eventuali fregi apposti sulle facciate/balconi visibili dall’esterno. Le lavorazioni che rientrato nel bonus sono quelle per il rinnovo e consolidamento della facciata esterna dell’edificio, inclusa la mera tinteggiatura o pulitura della superficie, e lo stesso vale per i balconi o per eventuali fregi esterni, oltre alla manutenzione delle grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e su eventuali parti impiantistiche coinvolte nell’effettuazione dei lavori sopra indicati, purché parte della facciata dell’edificio.

E’ prevista l’inclusione degli oneri correlati agli interventi e alla loro realizzazione come perizie, sopralluoghi, progettazione dei lavori, installazioni di ponteggi, ecc.

Gli interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio rientrano nel campo del bonus facciate. Tali lavori devono però soddisfare i requisiti indicati nel decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 (decreto “requisiti minimi”) e i valori limite della trasmittanza termica delle strutture componenti l’involucro edilizio.

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